La zonizzazione ecologica è il processo di suddivisione di un’area geografica in zone distinte basate su fattori ambientali, climatici, biologici e geologici. Ogni zona identifica specifiche caratteristiche ecologiche, come il tipo di vegetazione, la fauna, l’altitudine o la latitudine, che la rendono unica per quanto riguarda la biodiversità e i processi naturali.

La geoingegneria climatica, o ingegneria climatica, si riferisce all’insieme di tecnologie proposte per contrastare su scala planetaria le cause o gli effetti dei cambiamenti climatici, in particolare il riscaldamento globale. Queste tecniche mirano a modificare intenzionalmente l’ambiente terrestre per mitigare gli impatti del cambiamento climatico.

L’ecoturismo è una forma di turismo responsabile che si svolge in ambienti naturali, con l’obiettivo di preservare l’ambiente e migliorare il benessere delle popolazioni locali. Questo approccio promuove la conservazione delle risorse naturali e culturali, offrendo al contempo opportunità economiche sostenibili per le comunità ospitanti.

L’ecodesign, o design ecologico, è un approccio alla progettazione di prodotti e servizi che integra criteri di protezione ambientale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. L’obiettivo principale è anticipare e minimizzare gli impatti ambientali negativi associati alla produzione, all’uso e allo smaltimento dei prodotti, mantenendo al contempo elevati standard di qualità e funzionalità.

L’eco-ansia è una forma di disagio psicologico legata alla preoccupazione per i cambiamenti climatici e le crisi ambientali. Questo stato emotivo può manifestarsi come una paura cronica della catastrofe ambientale, generando sentimenti di impotenza e angoscia riguardo al futuro del pianeta.

L’eco-lucidità rappresenta un’alternativa alla patologizzazione dell’eco-ansia diffusa in risposta alle crisi ecologiche attuali. Invece di considerare questa ansia come un problema psicologico personale, l’eco-lucidità la ridefinisce come una preoccupazione politica legittima, radicata nell’inadeguatezza dei sistemi politici attuali nel fronteggiare la crisi climatica. Questa prospettiva trasforma l’ansia in “politico-ansia,” offrendo alle persone strumenti per passare da un senso di impotenza a un’azione collettiva ambiziosa per un cambiamento sistemico.

Un ecosistema è un’unità ecologica costituita da una comunità di organismi viventi (componenti biotiche) e dall’ambiente fisico non vivente (componenti abiotiche) con cui interagiscono. Queste interazioni comprendono il flusso di energia e il ciclo dei nutrienti, che collegano gli organismi tra loro e con il loro ambiente.

L’Antropocene è un termine proposto per descrivere una nuova epoca geologica caratterizzata dall’impatto significativo delle attività umane sul sistema terrestre, inclusi cambiamenti climatici, perdita di biodiversità e alterazioni nei cicli biogeochimici. Il termine combina le parole greche “anthropo” (umano) e “cene” (nuovo). Sebbene ampiamente utilizzato in ambito scientifico e culturale, nel 2024 la Commissione Internazionale di Stratigrafia ha deciso di non riconoscere ufficialmente l’Antropocene come nuova epoca geologica.

Il termine antropogenico si riferisce a effetti, processi o materiali causati o influenzati dalle attività umane, in contrapposizione a quelli naturali. È ampiamente utilizzato nelle scienze ambientali per descrivere gli inquinanti e i cambiamenti ambientali derivanti dalle attività umane, come le emissioni industriali, la deforestazione e l’urbanizzazione.

Il termine “climate overshoot” si riferisce a uno scenario in cui la temperatura media globale supera temporaneamente un determinato obiettivo di riscaldamento, come l’aumento di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, prima di ritornare al di sotto di tale soglia. Questo superamento temporaneo è spesso previsto in modelli climatici che considerano l’inerzia del sistema climatico e le tempistiche necessarie per l’implementazione di misure di mitigazione efficaci. Tuttavia, anche un superamento temporaneo può comportare impatti significativi e potenzialmente irreversibili sugli ecosistemi e sulle società umane.

L’ambientalismo è un movimento politico ed etico che mira a migliorare e proteggere la qualità dell’ambiente naturale attraverso cambiamenti nelle attività umane dannose per l’ambiente. Sostiene che gli esseri viventi, oltre agli esseri umani, e l’ambiente naturale nel suo complesso meritano considerazione nelle decisioni morali riguardanti le politiche politiche, economiche e sociali.

Il Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP) è una misura che quantifica l’impatto relativo dei diversi gas serra sul riscaldamento della Terra in un determinato orizzonte temporale, tipicamente 100 anni, rispetto all’anidride carbonica (CO₂).

Il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) è l’organismo delle Nazioni Unite incaricato di valutare la scienza relativa ai cambiamenti climatici.